22.6.06

Operazione Ivory Coast

Il 21 Novembre 1970 una forza d'assalto americana attaccava un complesso militare nord-vietnamita per liberare dei prigionieri di guerra.

Durante la guerra del Vietnam un certo numero di militari americani fu catturato dal nemico, la maggioranza era costituita da equipaggi di veivoli abbattuti dalla contraerea nord-vietnamita.

In seguito ad informazioni e fotografie scattate dalla ricognizione aerea e satellitare, fu chiaro che un gruppo di 65 militari americani era imprigionato a Son TaY, 23 liglia ad ovest di Hanoi.

Era il 9 maggio 1970.

Gli alti comandi militari decisero di liberare questi uomini.

L'operazione, nome in codice "Ivory Coast" fu affidata a 56 uomini appartenenti ai berretti verdi, sotto il comando del colonello Arthur "Bull" Simomns.

Dotati di armamenti come fucili a pompa, M 16 e XM 177 con mirini laser, lanciabombe, lanciarazzi e attrezzatture ottiche per la visione notturna, furono supportati da mitragliatrici 2minigun" montate sui portelloni degli elicotteri.

Alle 23,18, ora locale, del 20 Novembre 1970, dopo l'autorizzazione del Presidente Nixon, la missione partì dall'aeroporto Udorthani, in Thalandia.

Sotto un violentissimo raid aereo le torrette e i posti di guardia furono distrutti in pochi minuti, le forze speciali americane attaccarono alcune casermette in cui erano alloggiati consiglieri cinesi e sovietici e nello stesso tempo venne attaccata la prigione, ma la delusione dei berretti verdi fu enorme: i prigionieri americani erano stati appena trasferiti.

In meno di trenta minuti gli uomini erano di nuovo a bordo degli elicotteri e facevano rientro in Thailandia.

Il raid da un punto di vista militare era stato perfetto; un solo soldato ferito contro ingenti perdite del nemico.

Si era dimostrato che i nord-vietnamiti erano vulnerabili ad attacchi portati anche vicino alla loro capitale.
Fu un classico raid hit and run ( colpisci e corri).

L'errore ravissino fu invce compiuto dai servizi d'informazione americani, errore che poteva costare molte perdite tra le file dei soldati americani.

Non si conoscono i motivi e il luogo dove furono trasferiti i prigionieri americani.



Mappa del raid



Gli uomini della Ivory Coast subito
prima della partenza

2 commenti:

AnGeLo_NeRo ha detto...

La condizione dell' uomo é una condizione di guerra di ciascuno contro ogni altro.(Hobbes)

Anonimo ha detto...

HAMBURGER HILL - COLLINA 937

Il 10 maggio 1969, le truppe americane individuano nella “Collina 937”, nella valle di Ashau, una fondamentale importanza strategica. Per dieci giorni ci furono interminabili scontri tra l’esercito degli Usa e quello nord vietnamita, questi ultimi posizionati sulla vetta della collina. Gli americani, nonostante la conquista della vetta, subirono enormi perdite, dovute anche dallo scarso aiuto ricevuto dal comando superiore, per il rifornimento d’adeguati mezzi di rinforzo. La “Collina 937” venne poi ribattezzata col nome di Hamburger Hill, per la grande quantità di cadaveri sparsi per la collina. Il 20 maggio fu conquistata e subito dopo, un nuovo ordine comunicò lo sgombero della zona per la scarsa importanza.